FAENZA. Lo spettacolo Pulcinellesco del Teatro Laboratorio Isola di Confine sarà presentato nell’ambito della Stagione Un teatro di pace a cura del Teatro Due Mondi.
Primo appuntamento del 2026 per la Stagione Un teatro di pace a cura del Teatro Due Mondi: è in arrivo venerdì 9 gennaio alle ore 21 alla Casa del Teatro di Faenza lo spettacolo Pulcinellesco del Teatro Laboratorio Isola di Confine.
«Pulcinellesco è un monologo scritto per la maschera» spiega l’autore e interprete Valerio Apice. «Quattro diversi personaggi raccontano l’eterna storia di Pulcinella: servo irriverente, figlio disubbidiente, trasgressore vittima del potere, ma forza vitale in grado di risollevarsi e rinascere, sullo sfondo di una Napoli che svela la sua crudeltà e la sua bellezza».
Ritmi popolari, poesia in musica, sberleffo, grottesco del gesto e della parola: lo spettacolo reinterpreta la Commedia dell’Arte con un’alternanza di prosa, poesia, canzoni, in un ritmo serrato in cui lo spettatore è giocosamente coinvolto.
Con l’ausilio del video in scena, della tecnica d’improvvisazione, della recitazione cantata, Pulcinellesco vuole essere un omaggio a quelle compagnie di teatranti girovaghi, professionisti della scena, che Sergio Tofano ricorda nel suo libro Il teatro all’antica italiana.
Lo spettacolo è un viaggio attraverso una tradizione napoletana ricca di contaminazioni e reinvenzioni.
«Le maschere dello spettacolo sono state realizzate dalla Famiglia Sartori» conclude con orgoglio Valerio Apice «e la maschera di Pulcinella è stata creata sulla matrice in legno che Amleto Sartori ideò per Eduardo De Filippo e dal 1958 non più rifatta».
Al termine dello spettacolo, dialogo fra artista e spettatori moderato dal critico teatrale Michele Pascarella.
