POLEMICHE SULLA PROPOSTA PROVOCATORIA
DEL PARTITO DEMOCRATICO
DI UN REFERENDUM PER RIPORTARE
LE AUTO IN PIAZZA SAFFI A FORLI’
di Fabrizio Rappini
Una provocazione “polemica” che non è ben capita, o non capita per nulla, che scatena quasi un putiferio. È quella lanciata dal Gruppo consiliare del Partito Democratico durante la conferenza stampa di sabato scorso. Qual è? Quella di invitare la Giunta Zattini a promuovere un referendum per capire se i cittadini di Forlì vogliono o meno tornare ad avere le auto in centro. Tutto è partito dall’iniziativa della Lega di qualche settimana fa quando ha iniziato la raccolta di firme per riportare le auto nel centro storico della città: in Piazza Saffi. Una iniziativa, quella leghista, che pare non aver trovato molto consenso nemmeno nel gruppo dei partiti di maggioranza. Da parte sua, il primo cittadino, Gian Luca Zattini pare preferire gli studi dei tecnici della mobilità.
LA PROVOCAZIONE
A lanciare la proposta provocatoria, durante la conferenza stampa, è stata la consigliera Elisa Massa.
“Da parte nostra – ha detto – siamo pienamente convinti che non si debba ritornare indietro a riportare le auto in Piazza Saffi. Dal momento che anche la stessa maggioranza è spaccata su questo, invitiamo il sindaco a presentare una delibera per promuovere un referendum in modo tale siano i cittadini a decidere”.
Ovviamente si è trattato in una proposta provocatoria che però non è stata capita da tutti.
IL GIORNO DOPO
E così, il giorno dopo, quando la notizia è apparsa su tutti gli organi di informazione della città, si è scatenata una vera ridda di polemiche. Anche, se non soprattutto, da sinistra, quindi dalla stessa parte del Gruppo consiliare del Partito Democratico che l’ha lanciata. E così, arriva “una precisazione importante, viste anche le molte polemiche (pure un po’ deliranti) apparse sui social, anche da sinistra”.
A precisare come stanno realmente le cose è la consigliera comunale Flavia Cattani “Il Referendum sulle auto in piazza – dice è una proposta-provocazione alla giunta Zattini che si nasconde dietro ai tecnici e ignora cittadini, residenti e quartiere centro storico. L’amministrazione Zattini non si confronta su niente, tanto meno coi cittadini. Non è il gruppo consiliare del Partito Democratico a voler indire un referendum”.
CHIARO MA NON PER TUTTI
Che quella lanciata in conferenza stampa da Elisa Massa fosse una provocazione era apparsa da subito evidente. Ma come si sa, molto spesso quello che è evidente in condizioni normali, in politica non lo è per nulla. A volte perché fa più comodo strumentalizzare piuttosto che ragionare, leggere almeno due o tre volte quello che si sta leggendo e quindi, una volta chiarite le idee esternare parole.
