FUISGNANO. Sabato 14 marzo il festival itinerante Crossroads torna all’Auditorium Corelli con un concerto che coniuga ricerca sonora, ammalianti virtuosismi e atmosfere sensuali: alle ore 21 si esibiranno il violoncellista Ernst Reijseger e il violinista Mario Forte.
Reijseger e Forte esplorano molte estetiche musicali, dal jazz alla musica barocca, passando per l’avanguardia, l’americana, il minimalismo, la musica classica e contemporanea. E poi c’è la loro specialità: le forme totalmente inclassificabili, che permettono al duo di spingersi con curiosità insaziabile alla ricerca dell’assoluto.
Ernst Reijseger (nato nel 1954 in Olanda) vantava ormai una carriera ultraventennale quando registrò il disco in solo Colla Parte (Winter & Winter, 1998): fu l’inizio di una lunga e proficua collaborazione con l’etichetta tedesca, i cui risultati hanno decisamente contribuito a dargli notevole visibilità internazionale. Le sue frequentazioni la dicono lunga sul suo approccio futurista alla musica: Derek Bailey, Michael Moore, Gerry Hemingway, Misha Mengelberg e l’ICP Orchestra. Numerosi i trii di cui ha fatto parte, dall’Amsterdam String Trio all’Arcado String Trio, sino al memorabile Trio Clusone con Moore e Han Bennink e quello con Harmen Fraanje e Mola Sylla. L’apertura stilistica di Reijseger gli ha permesso di suonare in contesti trasversali, coinvolgendo artisti classici (come Yo-Yo Ma) o più legati alle musiche etniche (come Trilok Gurtu e Mola Sylla). In bilico tra jazz d’avanguardia e musica contemporanea, il violoncellista olandese riesce ad avvincere l’ascoltatore con le sinuose linee del suo strumento e con sonorità di arcana bellezza. E così accade anche nel duo con Mario Forte.
Mario Forte è un violinista e compositore franco-italiano, di formazione accademica classica e con numerose collaborazioni in ambiti musicali assai diversi (Richard Bona, Mark Feldman, John Zorn). Dopo diversi anni di attività concertistica in Europa, nel 2016 si trasferisce a New York ed entra in contatto con l’entourage di John Zorn. È qui che conosce Reijseger.
Info: crossroads-it.org
