
VENERDI’ MATTINA PRESIDIO
IN PIAZZA IMBENI A BOLOGNA
I giornalisti si fermano per un giorno. Lo sciopero nazionale di venerdì 27 marzo 2026vuole attirare l’attenzione sulla delicata situazione della categoria. Il contratto di lavoro Fieg-Fnsi è in attesa di rinnovo da 10 anni e nel frattempo le retribuzioni sono state erose dall’inflazione di oltre il 20% nel periodo.
I giornalisti – secondo quanto si ricava dalla Costituzione – sono la categoria professionale alla quale è attribuito il delicatissimo compito di garantire al cittadino il diritto ad essere informato. Un ruolo di grande responsabilità che può essere svolto solo riconoscendo rispetto per i lavoratori e stipendi dignitosi. Invece gli editori, i quali piangono miseria e implorano in continuazione aiuti di stato, che arrivano puntualmente, hanno solo provveduto a falcidiare le redazioni e a tagliare ulteriormente i già miserrimi compensi dei collaboratori. Senza preoccuparsi delle inevitabili ripercussioni sulla qualità e la completezza del prodotto che viene avviato alla distribuzione.
I giornalisti sono a fianco dei cittadini e vogliono che siano informati. Per questo ritengono che sia ora di cambiare musica e di arrivare al rinnovo del contratto di lavoro.
Per incontrare i cittadini e rivendicare il diritto dei giornalisti a stipendi dignitosi, Aser (Associazione della stampa Emilia-Romagna) organizza per venerdì 27 marzo 2026 dalle 10.15 alle 12 un presidio in piazza Imbeni a Bologna (zona Regione).

Nelle foto, la manifestazione organizzata da Aser davanti alla sede de “il Resto del Carlino” in occasione dello sciopero del 28 novembre scorso.
