La ex sede di Radio Cesena e de I Gessi venduta a 509 mila euro. Diventerà una villa

Potrebbe diventare una delle ville più belle di Cesena. Se non altro per la posizione in cui si trova. Di sicuro sarà la fine di una telenovela infinita. È andato in porto il tentativo di vendere l’immobile che prima è stata la sede di Radio Cesena Adriatica e poi del ristorante “I Gessi”. Fu al centro di un’accesa battaglia legale tra il Comune e gli ex gestori, che nel 2017 si era conclusa con un maxi risarcimento a favore dei secondi: 1 milione e 160 mila euro.

L’edificio è in via del Monte 1534 ed è inserito nel Piano delle alienazioni approvato nel 2025, ha attirato l’interesse di un acquirente, che ha fatto un’offerta superiore a mezzo milione di euro per comprarlo. 

Non tornerà ad essere un esercizio pubblico, ma diventerà una bella villa immersa nel verde, nelle prime colline, nelle zona più blasonata di Cesena. Certo, serviranno corposo lavori di ristrutturazione. Però lo stabile quel mezzo milione di euro lo vale tutto. essenzialmente per la posizione. Per il resto è una classica casa colonica con ampi spazi sia al piano terra che al primo. Rispetto alle abitazioni dello stesso tipo ha una caratteristica legata alla scala: molto più larga.

Prima che del ristorante I Gessi, lo stabile era stato la sede di Radio Cesena Adriatica, la prima di Cesena ed una delle prime in Romagna. L’emittente vi si trasferì nell’inverno del 1977 e vi rimase fino all’inizio degli anni Novanta sfruttando essenzialmente il piano superiore. 

Dopo che erano andate deserte due aste pubbliche è stata presentata al Comune, che è proprietario dell’immobile, un’offerta di 509.840 euro. Una somma che è la stessa che era stata stabilita come base di partenza degli ultimi precedenti tentativi di vendita.

Alla luce della richiesta pervenuta e della cauzione versata, pari a circa 25 mila euro, a Palazzo Albornoz è stato avviato il procedimento previsto dal Codice del patrimonio in questi casi in cui le procedure d’asta non hanno esito positivo e si batte quindi la via della trattativa privata, come è stato fatto in questo caso.

In pratica, è stata fatta con un atto formale del Settore Patrimonio del Comune, una presa d’atto dell’intenzione di acquistare il fabbricato, accompagnato dall’avvio di una serie di verifiche. Sono necessarie per accertare il possesso dei requisiti e l’assenza di impedimenti a contrarre con la pubblica amministrazione da parte di chi si è fatto avanti.

Solo al termine di questa fase, se si concluderà senza che emergano impedimenti alla cessione, si arriverà a una definitiva determina di aggiudicazione.

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