LA GIORNALISTA E IL MINISTRO

CHI È CLAUDIA CONTE

UN “PASSAGGIO”

IN EMILIA ROMAGNA

di Fabrizio Rappini

PREMESSA

Questo articolo non vuole assolutamente essere una puntata di gossip in quanto, per quanto mi riguarda, da sempre, ritengo che ogni individuo debba essere libero di amare chi vuole e di andare a letto con chi gli pare. I conti ovviamente li dovrà fare con la propria coscienza e, eventualmente, con le persone a lui/lei più care. Su una cosa però non ci devono essere fraintendimenti e deve essere chiarissima: le sue performance amorose non devono essere pagate dai cittadini italiani. Ergo, quello che segue non è nessun giudizio sulla vicenda Claudia Conte – Matteo Piantedosi.

CLAUDIA CONTE

Anna Claudia Conte, nata il 19/03/1992, è iscritta all’Albo unico nazionale dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, nell’elenco Pubblicisti, dal 28 settembre 2023. Vanta numerose collaborazioni con programmi della Rai e de La7. Tutti affermano di averla sempre presa dopo aver letto il suo curriculum che vanta anche varie pubblicazioni, alcune delle quali presentate in varie caserme in giro per l’Italia, con diversi Prefetti accorsi a riceverla e a presentarla.

UN PASSAGGIO NELLA NOSTRA REGIONE

A tenere banco in questi giorni attorno alla Pubblicista, c’è anche la vicenda di un docufilm sull’alluvione dell’Emilia-Romagna del maggio 2023. Si intitola “L’onda maledetta. Vittime ed eroi”, prodotto da una certa società Shallow, per la regia della stessa Claudia Conte che è andato in onda su Rai Play. Il docufilm, come si legge nella presentazione della Rai “dà voce a quelle donne e a quegli uomini che hanno profuso uno sforzo corale necessario a garantire il massimo e tempestivo supporto alla popolazione”. Un documentario di circa venti minuti che è stato realizzato con i contributi di Esercito, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, con la giornalista in tuta mimetica su un elicottero dell’Esercito e tra i luoghi del disastro.

IL GIALLO DEI COSTI E DELLE VOCI

Nessuno sa quanto la Rai abbia pagato per quel docufilm. Alcune voci parlano di 500 euro, una cifra quindi non altissima, ma che avrebbe consentito alla Conte di aggiungere al proprio curriculum la prestigiosa qualifica di regista per la tv di Stato. Anche quella delle voci del docufilm è quasi un giallo. Ci sono interviste con esponenti delle istituzioni, Esercito e Vigili del fuoco, ma mancano quelle degli alluvionati e degli sfollati. Un docufilm, insomma, che sembra quasi più a vantaggio della Pubblicista, piuttosto che alle vittime dell’alluvione. Ora le voci su Anna Claudia Conte, iscritta nell’elenco Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti sono di altro tenore. E questo non è un giallo, visto che la relazione o presunta tale con il ministro Piantedosi è stata rivelata da lei. Ma questa è un’altra storia che, come detto in premessa, non riguarda questo articolo.

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