Cesena investe 20 milioni per riqualificare la zona stazione

Una scommessa che può e deve essere vinta. Il Comune di Cesena ha investito circa venti milioni di euro per riqualificare la zona stazione. Quella che per anni è stata percepita come un luogo di passaggio e spesso di degrado in uno spazio che diventa un nuovo punto di riferimento per la città, progettato con uno sguardo rivolto al futuro: un potenziamento equilibrato dei servizi al cittadino, un rafforzamento dell’offerta culturale e una maggiore interconnessione tra questa ‘porta urbana’.

Vi troveranno posto servizi dedicati alla formazione, al lavoro, al tempo libero, allo sport e all’intrattenimento, in un equilibrio pensato per rendere l’area viva durante tutto l’arco della giornata e della settimana.

Il recupero dell’ex Arrigoni e la riqualificazione di piazzale Karl Marx costituiscono i pilastri della visione di ‘Cesena Sarà’: un quartiere pensato per favorire l’incontro tra studenti, residenti e cittadini, integrando servizi, innovazione e spazi di socialità. Oggi questo comparto è interessato da una nuova fase di sviluppo promossa dall’Amministrazione comunale che prende avvio sul marciapiede della Stazione di fronte al quale si sviluppa una nuova ciclabile, che percorre viale Europa, creando una relazione tra la piazza giardino, dove fino ad alcuni mesi fa trovava spazio il capolinea del trasporto pubblico locale, e la nuova Autostazione.

La piazza verde si presenterà arredata da vialetti, quinte fiorite e spazi dedicati al fitness alla pallavolo, e alla socializzazione, come un suggestivo punto ristoro all’aperto. Una porzione dello stabile, sul lato dei licei ‘Righi’ e ‘Ilaria Alpi’, ospiterà il Centro per l’Impiego, l’incubatore d’impresa CesenaLab e diverse associazioni locali. Una parte dell’immobile resterà invece a disposizione del Dipartimento di Psicologia, in vista del trasferimento verso il nuovo Campus universitario nell’area dell’ex Zuccherificio. Il lato del piazzale più prossimo al ‘Cubo’ ospita un campo da basket predisposto per ospitare eventi e iniziative di pubblico spettacolo.

Ma questo spazio non è nuovo alle trasformazioni. La sua storia è profonda. Nel 1927 Giorgio Sanguinetti acquisì il Consorzio Industrie Agrarie, ampliando gli impianti produttivi proprio di fronte alla stazione. Negli anni ’30 lo stabilimento Arrigoni divenne il principale polo alimentare del territorio, arrivando a impiegare circa 5 mila lavoratori. Tra il 1964 e il 1967 le attività furono trasferite nell’area industriale di Pievesestina, liberando una vasta porzione urbana che negli anni ’80 fu oggetto di una prima riqualificazione, dando forma all’assetto che ancora oggi conosciamo. Oggi, una nuova trasformazione è pronta a restituire valore a questi spazi, riportandoli al centro della vita della città.

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