Riforma della sanità in Emilia Romagna. Medici di base disponibili 12 ore

Riformata la sanità territoriale con il nuovo accordo integrativo. L’obiettivo è  renderla più accessibile e integrata, con un’assistenza sanitaria migliore, più ampia, diffusa e organica. Si passa da un modello organizzativo individuale a uno organico, in cui diventa centrale il benessere delle e dei professionisti, garantito dalla forma di lavoro in équipe e supportato tecnicamente ed economicamente dalla Regione. Aspetto fondamentale è l’accessibilità agli studi medici da parte degli assistiti fino a 12 ore al giorno (dalle otto alle venti) dal lunedì al venerdì.

Il punto di partenza è una realtà che per troppo tempo è stata ignorata. L’aumento delle cronicità, l’invecchiamento della popolazione, le fragilità sociali e territoriali hanno scaricato sulla medicina generale un carico crescente di responsabilità, senza un adeguato supporto organizzativo. Con l’introduzione delle Aggregazioni funzionali territoriali e delle Unità complesse di cure primarie, la medicina generale entra finalmente in una dimensione strutturata e collettiva. Il lavoro del medico non è più individuale, ma inserito in una rete stabile di professionisti, con il supporto di infermieri, specialisti, assistenti sociali e strumenti organizzativi, e con le Case della Comunità come punto di riferimento centrale.

Previsti percorsi clinici strutturati, con l’implementazione della presa in carico dei pazienti cronici ed équipe multiprofessionali per rispondere ai bisogni di salute complessi. Ma anche tutela dei diritti dei medici per rendere il sistema di assistenza primaria e la carriera più sostenibile e conciliabile con la vita privata, nonostante il rapporto di lavoro di tipo libero professionale.

Insomma, è un accordo che ridisegna il lavoro del medico di base. Saranno inseriti in una rete professionale (Aft e Uccp) e fisica (Case della comunità) supportata da strumenti tecnologici e personale dedicato. Previsto l’utilizzo di strumentazioni diagnostiche come ecografi ed elettrocardiografi, l’avvio della telemedicina e maggiori incentivi per il personale di segreteria e infermieristico. 

Promossa la condivisione di spazi, competenze e professionisti e rafforzata la condivisione di standard. Implementata la presa in carico delle cronicità e rafforzata la tutela dei professionisti introducendo misure concrete per garantire diritti fondamentali come la genitorialità. 

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