Gemma Hansson Carbone al Teatro Rasi

RAVENNA. Al Teatro Rasi da martedì 10 e a giovedì 12 marzo  (ore 21), la performer e regista italo-svedese Gemma Hansson Carbone porta in scena Il Vangelo di Cassandra – annunciazione di una genesi, dall’opera di Dimitris Dimitriadis, tra le voci più autorevoli della letteratura greca contemporanea. 

Con questa pièce, Hansson Carbone, prosegue l’indagine sull’universo poetico e politico dell’autore, dopo oltre quattro anni di lavoro in più di nove Paesi tra Europa e Asia intorno a Muoio come un paese, testo fondante di Dimitriadis.

Il Vangelo di Cassandra, scritto nel 2009 e pubblicato in Italia da Crocetti Editore e Feltrinelli (2025), è una lettura inedita della figura mitologica di Cassandra, la profetessa condannata a non essere mai creduta. In questa versione, la profezia diventa annuncio: Cassandra non è più portatrice di un futuro inascoltato, ma voce e corpo di un presente radicalmente nuovo. A partire da questo ribaltamento simbolico e semantico prende le mosse la creazione scenica di Hansson Carbone, che si propone come un’esperienza immersiva dove la parola poetica e il movimento si fondono per esplorare temi universali, umani e politici, di trasformazione e desiderio.

Attraverso una scrittura che intreccia arcaico e contemporaneo, Il Vangelo di Cassandra mette al centro una donna che, accogliendo l’amore di Apollo, rovescia la condanna in possibilità: il “sì” prende il posto del “no”, inaugurando un orizzonte in cui creazione e libertà coincidono. In scena, accanto a Hansson Carbone, la performer Gloria Dorliguzzo costruisce una partitura fisica fatta di traiettorie circolari, disequilibri e tensioni, dove il corpo diventa linguaggio. I movimenti di Cassandra si trasformano in logos, incarnando la svolta operata da Dimitris Dimitriadis, che rovescia la parola profetica inascoltata in verbo generativo e creatore. L’impianto scenico, curato da Alessandro Panzavolta e Francesco Tedde, si configura come una struttura aperta e immersiva: un ambiente attraversabile in cui performer e spettatori abitano il “Mondo dell’Adesso” dove mito e visioni del futuro s’incontrano, celebrando la potenza della creazione e della libertà.

Info: ravennateatro.com

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