l’Associazione Culturale Amici di Polenta ospiterà i fotografi Tiziana Catani e Dervis Castellucci
Venerdì 27 marzo 2026, con appuntamento alle ore 19.45, l’Associazione Culturale Amici di Polenta organizzerà un’apericena presso la sede sociale, in via Polenta 524, Bertinoro. (prenotazione obbligatoria: tel. 3463737367 – euro 20.00 tutto compreso).
Al termine i fotografi Tiziana Catani e Dervis Castellucci presenteranno storie e viaggi attraverso la fotografia con la multivisione “in zir pr è mond”, questa volta dedicati alla Cambogia. Verranno proiettate le seguenti opere: “Cambogia nella terra dei Khmer”, “Tra sogno e realtà: Pinocchio in Cambogia” e “Angkor un mondo perso nel tempo”.
Del primo audiovisivo gli autori scrivono: “Non ci sono scritti che ci riportino alla storia dell’Impero Khmer ma attraverso i numerosissimi bassorilievi dei templi e dagli studi dei ricercatori si possono trarre ipotesi sulla vita quotidiana e la storia di questa parte del Sud-est Asiatico. Ancora oggi però questa ricerca non è facile. Il terreno è ancora disseminato dalle cariche esplosive piazzate dai Khmer Rossi nella giungla per evitare l’ingresso ai nemici e un velo di mistero circonda ancora questa civiltà”.
La seconda opera, dal titolo “Tra sogno e realtà. Pinocchio in Cambogia”, è ambientato a Kampong Thom, una provincia del nord del paese, dove Dervis Castellucci e Tiziana Catani sono stati. Durante un pranzo la loro attenzione è stata attratta da una marionetta appesa ad un muro e con grande sorpresa hanno visto che si trattava di Pinocchio, il burattino che fa parte dell’infanzia di tutti. Nel caso specifico sembrava chiedere di ritornare nel Paese dov’è stato ideato. Fu così che per quattro dollari la marionetta fu acquistato dai due fotografi, accompagnandoli poi per tutto il viaggio, metafora di quel bambino che è dentro di noi con la sete di scoprire luoghi sempre nuovi.
Con l’ultimo audiovisivo “Angkor un mondo perso nel tempo” si ritorna all’anno 802 d.C., in un paese molto lontano, nel regno di Kambuja. Un giovane di nome Jayavarman II, principe khmer di fede induista, incontrò la principessa Suryavana e fu amore a prima vista. Come scrive Gianni Rodari “La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare le chiavi per entrare nella realtà per strade nuove…”. Jayavarman II fondò la città di Angkor, che oltre cinquecento anni fu la capitale dell’impero khmer. Con la caduta del regno fu abbandonata e dimenticata, infine inghiottita dalla foresta per quattrocento anni.
