Mannocchi-d’Erasmo al Teatro Alighieri

RAVENNA. Lunedì 11 maggio alle ore 21 al Teatro Alighieri, Il Festival delle Culture e Ravenna Teatro ospitano Crescere, la guerra, un progetto della giornalista e reporter di guerra Francesca Mannocchi con il musicista e compositore Rodrigo d’Erasmo, che tra voci e testimonianze reali raccolte in diversi scenari di conflitto, mette in luce un punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. 

Lo spettacolo è un evento speciale nell’ambito della Stagione dei Teatri 2025/26 ed è parte del programma della XIX edizione del Festival delle Culture, che quest’anno porta il titolo Raccontare il mondo.

In un tempo segnato da trasformazioni rapide e profonde, il Festival si propone come spazio aperto di confronto e partecipazione, per interrogarsi insieme sul ruolo dell’informazione, delle immagini e delle narrazioni nel costruire consapevolezza sui grandi temi globali – dalle guerre alle migrazioni, dai diritti umani alla convivenza interculturale. «In questo contesto, Crescere, la guerra si offre come un momento di forte intensità civile e teatrale, invitandoci ad un atto di coscienza e di responsabilità: raccontare significa scegliere con consapevolezza il modo con cui guardare le cose e renderle visibili. Significa ascoltare, dare voce, creare relazioni», afferma l’assessore alla Multiculturalità Fabio Sbaraglia.

Con le parole di chi ha vissuto la guerra, lo spettacolo mostra come i semi dei conflitti futuri si annidino nell’inconsapevolezza del presente, nella distrazione di chi racconta senza cura, nella sordità di chi ascolta senza empatia. Una riflessione profonda sul tempo, la memoria e la responsabilità collettiva. Perché ogni guerra nasce anche da ciò che non siamo stati capaci di proteggere. E ogni pace si costruisce a partire da ciò che decidiamo di vedere.


FRANCESCA MANNOCCHI – Giornalista, scrittrice e documentarista italiana specializzata di migrazioni e conflitti. Ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto, Yemen, Afghanistan, Ucraina, Somalia, Chad, Kenya, Sud Sudan, Bangladesh, Palestina e Israele, e nel 2015 ha diretto il documentario If I close my eyes sui bambini siriani rifugiati in Libano dopo l’inizio della guerra. Nel 2016-2017 ha seguito per mesi l’offensiva per liberare Mosul dallo Stato Islamico e a seguito di quell’esperienza ha diretto e sceneggiato insieme al fotografo Alessio Romenzi il documentario Isis, Tomorrow – The lost souls of Mosul, una coproduzione italo-franco-tedesca presentata alla 75a Mostra internazionale del Cinema di Venezia e proiettata in numerosi festival internazionali tra cui Doha, New York e Berlino. Dal 2022 segue l’invasione russa in Ucraina e ha realizzato, prodotto da Fandango, il documentario Lirica Ucraina con cui ha vinto nel 2025 il David di Donatello per il miglior Documentario.

RODRIGO D’ERASMO – Violinista, polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore di formazione classica, dal 2001 ad oggi ha registrato decine di album e suonato con numerose band e artisti tra cui Mark Lanegan, Muse, Damon Albarn, Rokia Traoré e molti altri. Dal 2008 è il violinista degli Afterhours, con cui ha vinto tra gli altri il premio della critica al Festival di Sanremo 2009 e il premio Tenco nel 2012. È stato producer ad X Factor nelle edizioni 10, 11, 13 e 14 nel team di Manuel Agnelli e direttore musicale della trasmissione cult di Rai Ossigeno. Dal 2014 ha diretto l’orchestra di Sanremo per vari artisti tra cui Diodato, con il quale nel 2020 ha vinto il Festival con il brano Fai Rumore.
Ha composto colonne sonore per film e documentari e nel 2022 è uscito Songs in a Conversation, progetto con Roberto Angelini che omaggia Nick Drake a 50 anni dall’uscita del suo ultimo lavoro discografico Pink Moon. È ideatore e direttore artistico del Festival multidisciplinare GoDai Fest che quest’anno andrà in scena il 20 e 21 settembre a Milano per la sua terza edizione al Parco ex Paolo Pini. Con Roberto Angelini nel 2025 ha pubblicato il progetto musicale e letterario Il dominio della luce.

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