SCONTRI “DIVERSI”

DUE PESI E TANTE MISURE

INACCETTABILI SE SONO POLITICI

SILENZIO ASSOLUTO SE “SPORTIVI”

di Fabrizio Rappini

Quaranta minuti di guerriglia urbana; un giovane in prognosi riservata per un colpo alla testa; sei agenti di polizia feriti; otto ultras della Juve arrestati; diktat ai giocatori di non scendere in campo; partita iniziata con un’ora di ritardo.

Non è la cronaca di una iniziativa Pro-Pal o dei centri sociali. Si fosse trattato di questo sui giornali di lunedì e sulle reti televisive ci sarebbe stata la sfilata, con spintoni per arrivare prima, di politici a farsi intervistare per stigmatizzare la violenza “di gruppi organizzati di sinistra”.

È invece la cronaca di quanto successo domenica sera prima del derby fra Torino e Juventus. E qui, come nulla fosse successo, non ci sono stati commenti da parte dei politici di turno. Forse perché le ferite ai poliziotti causate da pseudo tifosi sono meno gravi di quelle provocate da appartenenti e gruppi della cosiddetta sinistra antagonista? Probabilmente, per i politici nostrani, la risposta è sì, visto che non ci sono state reazioni.

Ora, anche se il campionato di calcio è terminato, aspettiamo di vedere cosa succederà per questa brutta pagina di cronaca. Probabilmente, come sempre, nulla. E allora vengono alla mente anche disparità di trattamento per quanto riguarda discipline sportive diverse. Siamo in Romagna e viene alla mente quanto successo nello scorso campionato di basket (non quello appena terminato) di Serie A2 quando prima del derby fra Rimini e Forlì, una cinquantina di scalmanati forlivesi scesero a Rimini e diedero vita a scene di guerriglia con altri tifosi. Risultato: due giornate di chiusura, su disposizione di questura e prefettura, del Pala Galassi di Forli con relative partite a porte chiuse.

Sarà così anche per il calcio a Torino?

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