Una domenica con Aurelio Saffi e Giorgina Craufurd

L’intervista impossibile continua 

Domenica 18 ottobre 2026, alle ore 10.00, presso il Salone del Circolo Democratico Forlivese, Palazzo Merlini, via Maroncelli 7, Forlì, si svolgerà un’iniziativa dal titolo “Una domenica con Aurelio Saffi e Giorgina Craufurd. L’intervista impossibile continua”. 
L’appuntamento, promosso dall’Associazione Mazziniana Italiana – Sezione “Giordano Bruno” di Forlì, dall’Istituto per la Storia del Risorgimento – Comitato territoriale di Forlì e dalla Società di Danza – Circolo di Romagna, inizierà con l’intervento di Antonella Greggi, presidente AMI, e a seguire Gabriele Zelli accompagnerà i presenti in visita ai locali di Palazzo Merlini dove, dal 1871 al 1922, ebbe sede il Circolo “Giuseppe Mazzini” che vide fra i principali animatori Aurelio Saffi.
Alle ore 10.30 Mario Proli condurrà un’intervista “impossibile”. Provate a immaginate di varcare una soglia e ritrovarvi nel cuore del Risorgimento al cospetto di Aurelio Saffi, mazziniano, triumviro della Repubblica Romana del 1849, esule per un decennio, poi docente a Bologna e di nuovo attivo nella sua città natale: Forlì. Accanto a lui Giorgina Craufurd, la giovane inglese che scelse l’Italia, la causa della libertà, l’impegno per l’emancipazione femminile e un uomo da amare, diventando compagna di una vita intera, di battaglie e di esilio. Grazie alla macchina del tempo, Aurelio (impersonificato dal professor Luigi Ascanio) e Giorgina (che rivive nell’interpretazione della professoressa Raffaella Sintoni) torneranno per una nuova intervista impossibile sollecitata dalle domande del giornalista Mario Proli.
Racconteranno gli anni di Mazzini, delle barricate, della passione per la patria lontana, della fatica di costruire un’Italia unita. Poi dei figli, della vita a San Varano, delle fratellanza operaie, dei cibi e degli amici. E non si sottrarranno al confronto col presente, con un mondo a loro sconosciuto. Che cosa penseranno dei diritti conquistati, dei problemi irrisolti, del valore che oggi diamo alla parola «libertà»? Un dialogo tra passato e futuro, senza rete e senza copione.
La mattinata si concluderà con la Società di Danza – Circolo della Romagna che eseguirà danze di società in abiti ottocenteschi con il coinvolgimento del pubblico.
Ingresso libero. 

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