CERVIA. Il percorso del Trebbo in musica, la speciale rassegna di Ravenna Festival a Cervia-Milano Marittima, continua con un dittico di appuntamenti firmati dall’autore e traduttore Paolo Nori.
Mercoledì 24 giugno, alle 21.30 all’Arena dello Stadio dei Pini, il primo “episodio” La libertà incrocia i destini di due straordinari scrittori russi come Daniil Charms e Iosif Brodskij con l’epica della città di Nori, Parma, che nel 1922 resistette ai fascisti di Italo Balbo. Giovedì 25 giugno, stessa ora all’Arena, con il monologo La disperazione Nori scandaglia le ragioni intime del proprio scrivere, ricapitola la vita, ironizza sulla morte, persino canta. Una confessione di genuina profondità, per mettere a fuoco le ragioni ultime dell’esistere e trasformarsi da scrittore a personaggio nel quadro di una perenne, intima e sorniona “disperazione”. A sostenere le riflessioni per entrambi gli appuntamenti, le musiche composte da Alessandro Nidi, che le esegue con il suo ensemble. La rassegna è organizzata in collaborazione con il Comune di Cervia e con il contributo della Cooperativa Bagnini.
La letteratura russa – sottolinea Paolo Nori – non è consolatoria; così come quasi sempre non lo sono le biografie degli autori che egli stesso ha divulgato attraverso saggi, interviste e podcast, le cui versioni dal vivo riempiono sale teatrali e da concerto. Per raccontare cosa sia la libertà prende spunto dalle vite e dalle opere di due scrittori poco incasellabili come Daniil Charms, eccezionale miniaturista della comicità dell’assurdo, morto in manicomio sotto Stalin, e Iosif Brodskij, esiliato dall’Unione Sovietica e poi insignito del Nobel nel 1987. Fu proprio in quell’occasione che Brodskij affermò che “il compito di un uomo, si tratti di uno scrittore o di un lettore, sta prima di tutto nel vivere una vita propria, di cui sia padrone, non già una vita imposta o prescritta dall’esterno”. La libertà, insomma, è anche una ricerca personale che passa attraverso “la fatica di stare al mondo” e “l’ostinazione di scrivere”.
D’altra parte, la disperazione, dice Nori, è il punto di partenza da cui prendere le misure consapevoli dell’esistenza, che solo a quel punto può venir vissuta nella piena libertà. Anche in questo caso, la riflessione diventa un viaggio tra parole, ipotesi, pensieri, ricordi, slanci e ripensamenti ai quali l’eclettico scrittore di Parma ci ha abituati, senza mai arrendersi a qualsivoglia consuetudine narrativa, attraverso saggi, romanzi, divulgazione, filosofia sotto forma di chiacchiera e persino incursioni nella musica e nel canto.
“La voce parlata è uno stimolo enorme per la composizione e l’improvvisazione musicale,” sottolinea Alessandro Nidi, compositore, direttore d’orchestra e pianista che ha occupato per decenni l’interstizio creativo che si colloca tra il pop, il teatro e l’accademia e ha messo la formazione classica e le doti da arrangiatore al servizio di Franco Battiato, Lucio Dalla, Max Gazzè, Elio ma anche Peter Stein. “Le sfumature, le accelerazioni o i silenzi improvvisi, regalano l’obbligo di un’attenzione così minuziosa che ti costringe a mettere quella nota su un respiro, su un accento, su un pensiero conclusivo. E non sarà mai uguale. Ogni armonia, il tocco, i colori musicali cambieranno sempre. E sarà la voce a ispirarti. Con i suoi racconti e le sue cadenze”.
Il Trebbo in musica continua giovedì 2 luglio con un omaggio a Grazia Deledda, a cent’anni dal Nobel per la letteratura: Nel grande aperto è il tributo a un’autrice le cui radici erano in Sardegna ma il cui cuore batteva anche in Romagna, in quella Cervia dove trascorse tanti estati e che l’ha eletta cittadina onoraria. In collaborazione con l’Associazione “Grazia Deledda, una Nobel a Cervia”, la tromba di Paolo Fresu e i versi di Mariangela Gualtieri evocano dune, cielo, vento, mare…e l’orizzonte della poesia.
Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org
