Venduta per 60 milioni la casa di cura Malatesta Novello

Venduta la casa di cura Malatesta Novello, struttura fondata nel 1947. Garofalo Health Care, società quotata su Euronext Star Milan e tra i principali operatori del settore della sanità privata accreditata in Italia, ha annunciato di aver sottoscritto un contratto di acquisto vincolante per l’acquisto di una partecipazione pari al 100% del capitale sociale di Casa di Cura Malatesta Novello.L’investimento sarà di 69 milioni di euro.  L’operazione comprende anche l’acquisizione dell’immobile strumentale. L’operazione sarà finanziata in parte con cassa disponibile e in parte con ricorso all’indebitamento bancario.  Il closing è atteso entro ottobre 2026.

Nel 2025 la società acquisita ha registrato ricavi per 35,4 milioni di euro, di cui 33 milioni di euro (il 94%) derivanti da attività nei confronti di pazienti regionali e fuori-regione. L’Ebitda è stato di 7,5 milioni, con una marginalità del 21 per cento.

“Con la Casa di Cura Malatesta Novello – commenta Maria Laura Garofalo, amministratore delegato – entra in Ghc una struttura di eccellenza sia per la qualità dell’attività clinica, sia per le elevate performance economiche e finanziarie, con una marginalità superiore al 21% e una significativa capacità di generare cassa. Risultati che riteniamo possano ulteriormente migliorare grazie a concrete opportunità di sviluppo ed efficientamento, già individuate nel corso della due diligence”.

E aggiunge; “Riteniamo, inoltre, particolarmente importante che la dottoressa Valentina Valentini, che sino ad oggi ha guidato la struttura con grande competenza e dedizione, continui a gestirla insieme a noi, garantendo continuità al percorso intrapreso e contribuendo alla nuova fase di sviluppo”.

L’acquisizione rafforza la presenza di Ghc in Emilia-Romagna, dove il gruppo è presente con Hesperia Hospital, Ospedali Privati Riuniti, Domus Nova e altre strutture, portando i ricavi aggregati della regione oltre i 200 milioni. La vicinanza (40 km) con la Domus Nova di Ravenna, nella stessa Ausl Romagna, apre inoltre a possibili sinergie operative. 

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