PROTESTA PRO GAZA

La Nazionale dell’Irlanda

col lutto al braccio

nella partita con Israele

di Fabrizio Rappini

Ci sono cose e avvenimenti che vanno oltre i confini territoriali della nostra Regione, ma che vanno raccontati per il significato che portano e il messaggio che vogliono lanciare.

Meritano quindi di essere pubblicati anche su Romagna Post anche se qualcuno potrà storcere il naso. Quello che è successo nella partita di calcio di Nations League fra le nazionali di Irlanda e Israele merita di essere portato a conoscenza, anche alla luce della poca visibilità che gli hanno dedicato televisioni, giornali e organi di informazione (?) vari.

Quella che ha messo in campo l’Irlanda è stata una straordinaria forma di protesta contro lo sterminio del popolo palestinese da parte di Israele.

Quando è partito l’inno israeliano, i calciatori irlandesi hanno chinato il capo. Tutti, uno accanto all’altro, con lo sguardo piantato sull’erba fino all’ultima nota.

Al braccio portavano una fascia nera. Significava il lutto per tutte le vite spazzate via a Gaza.

Ovviamente, come succede in tutti gli stadi del mondo arriva il momento della fila con le strette di mano tra i giocatori delle due squadre. In questa occasione, però, il rituale è saltato completamente. Saltato lo scambio dei gagliardetti, saltata la foto ufficiale delle due squadre. Perfino i capitani, davanti all’arbitro per il sorteggio, hanno tenuto le mani per sé.

E così, davanti alle telecamere di tutta Europa, il cerimoniale di una partita di calcio è diventato qualcosa di molto più grande.

La stessa UEFA che nel 2022 ha escluso la Russia quattro giorni dopo l’invasione dell’Ucraina, con Israele, invece, va avanti come se niente fosse.

Agli irlandesi è bastato un inno per far capire da che parte stanno.

La partita è terminata 3 a 0 a favore dell’Irlanda. Al terzo gol altro gesto di sostegno alla protesta. L’autore della rete, Jack Moylan, si è tolto la fascia nera dal braccio e l’ha baciata. Un gesto dedicato a tutte le vittime di Gaza e un segnale per il mondo intero.

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