Schiusa: teatro, danza, musica, letteratura

FAENZA. Teatro, danza, musica, letteratura e arti visive continuano a incrociarsi nella seconda edizione di Schiusa, rassegna curata da E Production e nata dall’eredità dei festival Fèsta e MEME.

Il cartellone proseguirà fra Ravenna e Faenza fino al 26 dicembre, attraversando sale teatrali e luoghi meno consueti. Dal 14 al 18 ottobre, alle 17, il Cimitero dell’Osservanza di Faenza aprirà infatti le porte a Nephesh. Proteggere l’ombra di Alessandro Renda del Teatro delle Albe. Una drammaturgia sonora in cuffia, scritta da Tahar Lamri, accompagna gli spettatori fra tombe, lapidi, iscrizioni e ombre. Non una visita guidata, ma un tempo di ascolto dedicato ai legami fra persone e memoria.

Poi, dal 16 al 18 ottobre, al Teatro Zodiaco prende il via, in collaborazione con il festival L’Arte che Include, “Abitare una domanda”, laboratorio gratuito di Elisa Pol e Chiara Lagani, aperto a tutti. Il percorso, che si completerà il 25 ottobre al Teatro Rasi, affronta attraverso voce, ascolto e azione alcune domande poste da La vita degli ani- mali di J.M. Coetzee.

Il 18 ottobre, alle 18.30, Schiusa si sposta al Punto Panoramico Dinosauri di Faenza per l’inaugurazione dell’opera di land art di Emidio Galassi e per la performance conclusiva del laboratorio “Il guado”, curato da Menoventi in collaborazione con Ralandart/Sedimenti.

Dal 19 al 24 ottobre Roberto Magnani presenta poi al Teatro Rasi Scorar, recital intimo e informale che ripercorre oltre vent’anni di rapporto con il dialetto romagnolo, assunto come lingua di scena nel lavoro con il Teatro delle Albe. Le repliche sono previste il 19, 20, 21 e 24 ottobre alle 19.

E sempre il 24 ottobre alle 21, all’Almagià, arriva per la prima volta a Ravenna Ugo Fiore con Personne. Chroniques d’une jeunesse, spettacolo vincitore di Forever Young 2021/2022. La creazione, firmata con Livia Rossi, affronta il tema della pedofilia, confrontandosi con il mostruoso e con ciò che sembra impossibile rappresentare.

Il 25 ottobre il Rasi ospita, di nuovo in collaborazione con L’Arte che Include, La vita degli animali di Elisa Pol e Chiara Lagani, tratto dai testi del premio Nobel J.M. Coetzee. Lo spettacolo, articolato in tre parti e in differenti spazi del teatro, dà corpo e voce a Elizabeth Costello, alter ego letterario ricorrente dello scrittore sudafricano. Tra la seconda e la terza parte, Emanuele Dattilo e Rodolfo Sacchettini dialogheranno nell’incontro J.M. Coetzee: dalla parte degli animali. Una scrittura militante?.

Il programma riprenderà il 17 novembre all’Almagià con Madonna di rabbia: Simona Vinci presenterà il nuovo libro dedicato alla maternità, dialogando con Lisa Bentini e Chiara Lagani, che leggerà alcuni brani; introdurrà Matteo Cavezzali.

Il 22 dicembre, al Rasi, la protagonista sarà Carla Lonzi. Claudia Durastanti e Fiorenza Menni, moderate da Chiara Lagani, discuteranno la riscoperta editoriale e scenica della pensatrice femminista. A seguire, Ateliersi presenterà Taci, anzi parla. Diario di una femminista 1972-1977, spettacolo ideato e diretto da Fiorenza Menni a partire dai diari di Lonzi.

Chiusura il 26 dicembre all’Almagià, con Club Adriatico e la sua esplorazione della musica elettronica sperimentale italiana e internazionale. Info: e-production.org/schiusa-2026.

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