RAVENNA. Sabato 10 ottobre (ore 18) si inaugura a Palazzo Rasponi dalle Teste Cosa vuoi fare da piccolo?, la grande mostra dedicata all’universo creativo di Marcantonio (1976), artista e designer ravennate tra le figure più originali e riconoscibili del panorama contemporaneo italiano.
Curata da Paride Vitale con Nicolas Ballario, la mostra propone una selezione di oltre 70 opere che ripercorre più di vent’anni di ricerca: dai primi lavori scultorei alle opere di grande formato, dalle produzioni industriali alle più recenti creazioni inedite. Un percorso che restituisce la complessità di un linguaggio capace di muoversi liberamente tra arte e design, trasformando animali, piante, corpi, elementi naturali e oggetti quotidiani in presenze sorprendenti, sospese tra realtà e immaginazione.
Organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Ravenna, dal MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna e dall’Accademia di Belle Arti Statale di Ravenna, e realizzata grazie alla collaborazione con Vera Studio, iGuzzini, Masciarelli Tenute Agricole s.r.l e con il sostegno di Gruppo HERA, la mostra nasce con l’obiettivo di valorizzare la capacità di Marcantonio di superare le categorie tradizionali e di mettere in dialogo l’eccellenza del design italiano con le nuove tendenze dell’arte contemporanea.
Il titolo, Cosa vuoi fare da piccolo?, capovolge la domanda che accompagna tradizionalmente l’infanzia – “Cosa vuoi fare da grande?” – e introduce uno dei temi centrali della ricerca dell’artista: la curiosità, il gioco, la possibilità di guardare il mondo senza lasciarsi condizionare da categorie e convenzioni. È proprio quello sguardo libero e ironico, capace di interrogare la realtà e di immaginare possibilità inattese, a costituire uno dei fili conduttori di un percorso sviluppato nell’arco di oltre vent’anni.
Il ritorno di Marcantonio a Ravenna assume così un significato particolare. È nella sua città che l’artista ha compiuto la propria formazione, presso l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti, prima di iniziare il proprio percorso professionale come scenografo e scultore e di sviluppare, dal 2001, una ricerca autonoma. Negli anni il suo lavoro ha raggiunto una dimensione internazionale, attraverso collaborazioni con importanti realtà del design e della moda, tra cui Armani, Seletti, Qeeboo, Natuzzi e Mogg.
«Seguo e sostengo il lavoro di Marcantonio da molti anni, perché trovo straordinaria la coerenza con cui ha costruito un immaginario immediatamente riconoscibile senza mai smettere di sorprendere», afferma Paride Vitale. «Con Nicolas Ballario abbiamo voluto costruire un progetto che non fosse semplicemente una successione cronologica di lavori, ma un percorso capace di restituire la complessità della sua ricerca e di creare un dialogo vivo tra le opere e gli spazi di Palazzo Rasponi dalle Teste.»
Il percorso espositivo si sviluppa per circa 400 metri quadrati, attraversando le stanze residenziali comunicanti del piano nobile, le scale monumentali e il ballatoio del Palazzo. Affreschi, stucchi, decorazioni d’epoca e dettagli architettonici entrano in relazione con opere, installazioni e oggetti di design, creando un’esperienza immersiva in cui passato e contemporaneità si incontrano.
La storia di Palazzo Rasponi dalle Teste diventa così parte integrante del progetto espositivo. Edificato tra il Seicento e il Settecento e caratterizzato dalla ricchezza degli ambienti di rappresentanza e degli apparati decorativi, il Palazzo accoglie le opere di Marcantonio in un dialogo tra due mondi apparentemente lontani, accomunati dalla capacità di evocare immaginari, emozioni e racconti.
«Cosa vuoi fare da piccolo? per me è prima di tutto un invito a non perdere quella parte di noi che continua a fare domande, a giocare e a immaginare le cose diversamente da come sono», commenta Marcantonio. «È un atteggiamento che ha sempre accompagnato il mio lavoro e che, guardando oggi insieme opere nate in più di vent’anni, riconosco come uno dei fili che le uniscono. Questa mostra racconta molte fasi diverse del mio percorso e mi piace che possano convivere senza gerarchie, come parti dello stesso immaginario. Sono davvero grato a chi ha reso possibile questo progetto e a chi ha scelto di raccontare il mio lavoro con questa ampiezza e questa libertà.»
Tra le opere esposte figurano alcune creazioni inedite, tra cui Pietà, The Door Was Open, Anemos e Philos Phos, insieme a lavori sviluppati con aziende e realtà di rilievo: Monkey Lamp per Seletti, Natural Reaction (Rinoceronte con schermo) realizzata per Aeroporti di Roma, Lunee per MOGG e Giraffe in Love per Qeeboo. Saranno inoltre presenti le autoproduzioni Amen, Gorilla su cattedra, Cuore con ninfea e Bucaneve, oltre alle sculture realizzate per Armani.
La varietà delle opere permette di attraversare le diverse fasi della ricerca di Marcantonio senza seguire unicamente un ordine cronologico. Scultura, design, installazione e produzione industriale convivono all’interno di un unico universo visivo, nel quale la funzione dell’oggetto può lasciare spazio all’immaginazione e un elemento familiare può trasformarsi in qualcosa di inatteso.
Animali e piante sono presenze ricorrenti nel suo lavoro: non semplici elementi decorativi, ma interlocutori attraverso cui l’artista osserva il rapporto tra essere umano e ambiente, mettendo in luce fragilità, contraddizioni e possibilità di una relazione diversa con il mondo naturale. Le celebri lampade che raffigurano animali in dialogo con la luce sono tra gli esempi più emblematici di questa ricerca, dove un gesto apparentemente semplice diventa occasione per costruire una narrazione.
«È particolarmente significativo che Marcantonio torni a Ravenna con una mostra così ampia e articolata», afferma Fabio Sbaraglia, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Ravenna. «Questa città ha accompagnato la sua formazione e oggi può accogliere e restituire al pubblico la maturità di un percorso artistico riconosciuto a livello internazionale. C’è un legame profondo tra Marcantonio e Ravenna, e siamo felici di rinnovarlo attraverso un progetto che mette in dialogo la sua creatività con uno dei luoghi più affascinanti del nostro patrimonio storico.»
Cosa vuoi fare da piccolo? invita così il pubblico a entrare nell’universo di Marcantonio attraverso un percorso in cui arte e design convivono senza confini rigidi. Un viaggio tra opere, installazioni e oggetti in cui ciò che appartiene alla quotidianità viene trasformato attraverso uno sguardo capace di riscoprire lo straordinario nel familiare.
La mostra è a ingresso libero e sarà inoltre visitabile in occasione della Notte d’Oro di Ravenna, in programma il 17 ottobre 2026, uno degli appuntamenti culturali più partecipati della città.
