Uno è dedicato alle tradizioni romagnole l’altro alla fondazione e sviluppo di Milano Marittima
Mercoledì 21 ottobre 2926, alle ore 20.30, presso il Centro Sociale di Pisignano Cannuzzo, via Zavattina 6/d (Cervia), verranno presentati i libri: “Sfogliando il calendario. Tradizioni di Romagna dimenticate” di Radames Garoia e “Architetture del Novecento a Milano Marittima” di Renato Lombardi. Per la presentazione del libro di Radames Garoia insieme all’autore interverrà Gabriele Zelli, curatore della prefazione. Ingresso libero.
“Il libro Sfogliando il calendario contiene anche 120 immagini (in calce alle quali è citata la fonte di provenienza), utili a meglio comprendere quanto descritto sui singoli avvenimenti e ricorrenze annuali”, precisa Radames Garoia, “e troverete anche tanto dialetto (sempre con traduzione a margine). Durante il commento ai singoli argomenti, sono nate spontaneamente diverse espressioni dialettali, …ma come si fa a non usarle, quando i fatti o le tradizioni cui si riferiscono, risalgono a periodi in cui tutti parlavano esclusivamente in dialetto!”.
Nel volume sono stati pubblicati anche alcuni racconti (di cui qualcuno a contenuto umoristico, perché un sorriso ogni tanto, è di conforto allo spirito) e diverse poesie in lingua romagnola, a supporto delle descrizioni. Oltre a quelle di Nivalda Raffoni, sono stati inseriti testi di Aldo Spallicci (1886-1973), Mario Vespignani (1921-2015) ed Arrigo Casamurata (1930-2025).
La pubblicazione è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Bertinoro e dall’Istituto Friedrich Schürr APS.

Il libro di Renato Lombardi mette in evidenza come Milano Marittima, forse grazie all’innovativo piano di Giuseppe Palanti del 1912, è stato il luogo ideale di sperimentazione delle più singolari architetture, che non teme confronti con altre località della riviera. In ogni periodo del Novecento, fino agli albori del Duemila, si sono concretizzate opere che meritano di essere raccolte in un percorso culturale dedicato alla loro scoperta. Il volume “Architetture del Novecento a Milano Marittima”, con postfazione di Cristina Fiordimela e appendice di Caterina Morganti, contiene una ristrettissima selezione di interventi edilizi che, nei vari periodi del Novecento, ha rappresentato una traccia e una guida per imitazioni non sempre riuscite. Come tutte le selezioni, sono state fatte scelte basate sulla importanza storica, sulla qualità e assoluta innovazione, incidendo quindi sulla percezione della località. Le opere segnalate, secondo gli autori, sono quelle destinate a rimanere nella storia di Milano Marittima accentuandone l’identità.

