
Chiesto il rinvio a giudizio
per Andrea Sempio
di Fabrizio Rappini
PAVIA – La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, accusato di aver ucciso Chiara Poggi la mattina del 13 agosto 2007. Ora spetterà al giudice per l’Udienza preliminare decidere come procedere. Se la richiesta della Procura venisse accolta a breve verrebbe fissata anche la data del processo.

IL COMUNICATO DELLA PROCURA
“In relazione al procedimento penale relativo all’omicidio di Chiara Poggi, si comunica quanto segue.
La Procura di Pavia, valutati anche gli atti da ultimo depositati dalla difesa dell’indagato, ha richiesto in data odierna il rinvio a giudizio di Andrea Sempio davanti al Tribunale di Pavia per il seguente capo di imputazione:
Delitto p. e p. dagli artt. 575, 577, comma 1 n. 4 in relazione all’art. 61 comma 1 nn. 1 e 4 c.p., in quanto cagionava la morte di POGGI Chiara. In particolare, dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra. A seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina e, dopo che la p.o. provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore, lungo la linea mediana ed in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi. A seguito di ciò, spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso.
Con l’aggravante di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto.
Con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale.
In Garlasco il 13.08.2007
Ogni argomentata valutazione concernente la rilevanza e il significato dell’insieme degli elementi probatori acquisiti sarà esposta davanti ai giudici competenti nel luogo del Tribunale di Pavia”.
Pavia, 3.11.26
IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
Dott. Fabio Napoleone
E ORA?
La richiesta di rinvio a giudizio, a fronte delle prove raccolte era nell’aria. Spetterà ora al Gup valutare se le accuse nei confronti di Andrea Sempio siano tanto gravi e, soprattutto, verosimili da portare a un processo per il commesso di Garlasco. Quello che resta da vedere è se sarà possibile andare a un nuovo processo, con Alberto Stasi, va ricordato condannato in via definitiva. La difesa di Stasi chiederà a breve la revisione del processo che lo ha condannato a 16 anni di reclusione. Qualcuno si chiede: se la revisione a Stasi non venisse concessa e venisse confermata la sentenza definitiva e allo stesso tempo venisse condannato Sempio si potrebbero avere due colpevoli? È uno dei paradossi che potrebbero verificarsi. Una ipotesi che, comunque, alla luce delle omissioni dei Ris di Parma nei confronti di Alberto Stasi, sembra molto lontana dal potersi verificare. Di cose da scrivere su questo delitto sembrano essercene ancora tante
