“The Other Side” in scena al Teatro Goldoni

BAGNACAVALLO. Una casa in mezzo alle montagne. Una guerra in corso. Una vecchia coppia lì sopravvive, identificando e sotterrando soldati, vittime anonime del conflitto. L’annuncio improvviso della pace e l’arrivo di un terzo personaggio ne scuotono la quotidianità.

Ma è l’arrivo di un terzo personaggio e del confine che porta con sé a cambiare tutto: da quel momento la linea di demarcazione passerà in mezzo alla casa, al letto, alla coppia.

Sono queste le premesse di The Other Side, spettacolo di Ariel Dorfman diretto da Marcela Serli, in scena al Teatro Goldoni di Bagnacavallo martedì 21 e mercoledì 22 aprile alle ore 21.

Interpreti della pièce sono Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori che saranno anche protagonisti del consueto Incontro con gli Artisti che si terrà al Ridotto del Teatro nel secondo giorno della loro permanenza in città, mercoledì 22 aprile alle ore 18 (l’ingresso all’Incontro è gratuito). Lo spettacolo è frutto della collaborazione produttiva tra La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, Teatro Nazionale di Genova, Centro Teatrale Bresciano e Associazione Mittelfest.

Note di regia

Ariel Dorfman è un autore di nascita argentina, di origine ebrea, ma con una vita vissuta altrove.

Io, di origini istriane e libanesi, di nascita argentina, condivido con Dorfman l’amore per l’ambiguità e la complessità dello sguardo, che ci allontana dalla realtà che ci viene raccontata dai media, a tal punto semplificata da sentire il bisogno di allontanarcene, timorosi e tornati bambini, protetti da una visione di Stato. Con The Other Side faremo un viaggio verso l’archetipo, verso l’azione che determina un orizzonte, verso una tragedia comica, un ossimoro che evocherà i giochi malvagi della guerra, che parlerà del sopravvivere e dei confini, reali e metafisici. Un’allegoria del muro che separa i buoni dai cattivi, il marito dalla moglie, un figlio dai genitori, un passato dal presente, la menzogna dalla verità.

Grottesco e paradossale, lo spettacolo ci accompagnerà a vivere le nostre paure più intime, in un ambiente casalingo eppure enigmatico e misterioso, una casa divisa a metà e al tempo stesso un vivere quotidiano immerso nel frastuono della guerra. I personaggi di The Other Side vivono in una casa in un luogo di guerra, eppure questo luogo non è definito dall’autore. Ecco, chi si immergerà in questa storia saprà dare nome a questo luogo, saprà dare nome alle cose, ai fatti, agli accadimenti. Saprà interpretare e forse riconoscere l’ambiguità che The Other Side pone davanti alle spettatrici e agli spettatori. (Marcela Serli)

Biglietti online: Vivaticket. Info: 0545 64330 e www.accademiaperduta.it

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