RAVENNA. La nostra è un’epoca che tutto misura, ma comprende poco; calcoliamo la posizione esatta delle stelle, ma sappiamo dove stiamo andando?
Da queste e altre considerazioni si sviluppa la prima di sabato 13 giugno, alle 21.30 alle Artificerie Almagià: in Esploratori o geografi?, l’esploratore e divulgatore ambientale Alex Bellini, noto per imprese estreme quali traversate oceaniche a remi in totale solitudine, riflette sulla relazione fra due modalità di conoscenza, in una nuova performance fra storytelling, la musica elettronica di Luca Lagash (bassista dei Marlene Kuntz) e grafiche a cura di Aaron Brancotti e Roberta Gaito generate in tempo reale con il supporto dell’intelligenza artificiale. Con la regia e i testi di Alessio Mazzolotti, a partire da Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupery, Bellini si interroga su come la realtà possa e debba essere conosciuta dall’essere umano: con gli occhi di chi si mette in gioco in prima persona, l’esploratore, o con quelli del geografo, chiamato a garantire la continuità del sapere ma spesso lontano dall’oggetto del conoscere. Esploratori e geografi è una produzione The 5th Element, in coproduzione con Ravenna Festival e Mittelfest. L’appuntamento è reso possibile dal sostegno di a.p.i.m.a.i.
Il Geografo, figura ispirata a quella de Il piccolo principe, rappresenta una conoscenza mediata, prudente, che opera e distanza e non si sporca le mani. L’Esploratore, al contrario, è la parte che si espone, che attraversa l’incertezza, che si lascia contaminare e trasformare dall’esperienza. Le due voci si alternano e si sfidano sulla scena, ricordandoci che il sapere non è sufficiente se non siamo disposti, almeno qualche volta, a sbagliare, perderci, ma anche stupirci in questo nostro mondo. Maneggiando gli strumenti del cartografo e di quelli dell’esploratore – un tavolo pieno di libri, un mappamondo, una tenda da alta montagna che nasconde cimeli – Alex Bellini intesse il racconto con oggetti che diventano veri e propri interruttori narrativi, capaci di attivare aneddoti, memorie e domande, favorendo un’intima condivisione con gli spettatori. Luca Lagash e la sua musica elettronica dialogano con la narrazione; attraverso campioni in field recording, la natura elementale si trasforma in trama emotiva per raggiungere spazi inaccessibili alla parola. L’Intelligenza Artificiale trasforma il parlato in tipografia dinamica, la musica in forme e colori per completare un’esperienza sinestetica e, soprattutto, inclusiva.
Alex Bellini è originario di Sondrio e ha imparato la prima lezione sulle sue montagne – aggrapparsi alla roccia e tenere duro, sempre alla ricerca di un punto d’appoggio anche quando il supporto sembra mancare. Con questa filosofia, da oltre vent’anni attraversa alcuni dei territori più estremi del pianeta, mettendo al centro delle sue imprese la sfida con i propri limiti e il dialogo con una natura in continuo cambiamento. Dalle traversate a remi dell’Atlantico e del Pacifico alle spedizioni sui grandi ghiacciai — come il Vatnajökull, il più esteso d’Europa — ogni viaggio è stato per lui un laboratorio di resilienza: un modo per ridefinire il concetto di “possibile” e per confrontarsi direttamente con l’incertezza, i rischi invisibili e i limiti delle nostre mappe mentali. Negli ultimi anni ha esteso questo sguardo alle grandi questioni ambientali globali. Con il progetto 10 Rivers 1 Ocean ha navigato su zattere auto-costruite i fiumi più inquinati di plastica al mondo, mentre dal 2024 è impegnato in Eyes on Ice per raccontare gli effetti dei cambiamenti climatici nelle regioni polari e sulle comunità che le abitano.
Luca “Lagash” Saporiti è stato il bassista della rock band La Crus, ha collaborato con gli Amor Fou per il loro primo album e dal 2007 è membro della formazione alt-rock Marlene Kuntz. Ha pubblicato anche la propria musica come “Lagash” (un soprannome dei tempi di scuola che, a suo dire, solo per caso coincide con il nome di un’antica città-stato sumera). Ha collaborato con autori come Michel Houellebecq e Alessandro Cremonesi, ma è anche produttore di opere e processi dedicati alla rigenerazione urbana e alla tutela del patrimonio ambientale in partnership con istituzioni tecnologiche e culturali internazionali – dalla Biennale di Venezia al MUSE di Trento, da HTW Berlin all’UN Climate Change Conference COP26 Glasgow.
Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
