Lo psichiatra Enrico Teta a Forlì per parlare di prevenzione della ludopatia

Nell’ambito del Festival del Buon Vivere, domenica 20 settembre, dalle 20.00 alle 21.30, presso il Refettorio dei Musei San Domenico, si terrà l’incontro “Il valore delle relazioni: ludopatia e comunità”, un momento di approfondimento dedicato a uno dei fenomeni sociali più complessi e diffusi del nostro tempo.

Quando il gioco supera il confine dell’intrattenimento e si trasforma in dipendenza, le conseguenze non riguardano soltanto la persona coinvolta, ma si estendono alle famiglie, alle reti amicali e all’intera comunità. L’incontro nasce con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sul tema della ludopatia, aiutando il pubblico a comprenderne i meccanismi, riconoscerne i segnali e riflettere sul ruolo fondamentale delle relazioni, dell’ascolto e del sostegno reciproco come strumenti di prevenzione e di aiuto. 

Ospite della serata sarà Enrico Teta, psichiatra specializzato nelle dipendenze e direttore sanitario della Casa di Cura Neuropsichiatrica Villa Cristina di Novara, che offrirà una lettura clinica e sociale del fenomeno, evidenziando le sfide che coinvolgono persone, famiglie e servizi territoriali. 

Importante contributo informativo sarà dato dalla Dr.ssa Daniela Forlano, Educatore Professionale,  presso U.O. Dipendenze Patologiche Forlì-Cesena- A.U.S.L. della Romagna – Ambito di Forlì, che attraverso La Casa Ludica, luogo d’ascolto per giocatori d’azzardo e familiari e spazio di promozione per attività di prevenzione e sensibilizzazione sul gaming.  offre un servizio di sportello di ascolto SLOT per il gioco d’azzardo, con consulenza legale in materia di sovraindebitamento, gestito da un Avvocato. (per info: 335 5843678, la e- mail è sportelloslot.fo@auslromagna.it  e il  profilo Instagram è @slotforli)

A condurre il dialogo sarà la giornalista e scrittrice Angela Iantosca, da anni impegnata nell’approfondimento di temi sociali e di cittadinanza attiva. 

L’appuntamento è promosso Valore Condiviso APS, associazione nata di recente a Forlì che attraverso incontri, progetti e attività formative intende stimolare il dialogo su tematiche sociale che coinvolgono giovani e adulti. 

Con l’appuntamento di domenica prossima, si vuole richiamare l’attenzione sull’importanza della comunità come spazio di cura, inclusione e responsabilità condivisa. In un contesto in cui le dipendenze assumono forme sempre più diffuse e spesso invisibili, il rafforzamento dei legami sociali rappresenta infatti una delle risorse più efficaci per contrastare l’isolamento e sostenere percorsi di recupero e benessere.

“Quando parliamo di disturbo da Gioco d’Azzardo parliamo anche di relazioni. Nessun percorso di prevenzione o di cura può prescindere dalla presenza di una comunità capace di accogliere, ascoltare e sostenere. Contrastare l’isolamento e rafforzare i legami tra le persone significa creare un ambiente più resiliente, in grado di intercettare il disagio prima che si trasformi in una dipendenza”, afferma il dott. Enrico Teta.

L’incontro è aperto al pubblico e si inserisce nel programma del Festival del Buon Vivere 2026, che anche quest’anno propone occasioni di confronto e partecipazione sui temi della salute, della sostenibilità sociale e della qualità delle relazioni umane.

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