RAVENNA. Diretta da Francesca Serena Casadio e Giulia Melandri, la seconda parte dell’edizione 2026 del festival Variazioni per Ammutinamenti amplia in particolare i progetti rivolti ai più giovani, costruendo un dialogo con le scuole dall’infanzia all’adolescenza e intrecciando la programmazione con il corso di alta formazione “I corpi e le voci della danza”.
Sabato 3 ottobre alle 18 l’Almagià ospita “<age>” di Collettivo Cinetico, spettacolo che ha lasciato un segno nel pano- rama teatrale contemporaneo. Sul palco salgono giovani fra i 15 e i 19 anni, sospesi sulla soglia della maggiore età: si raccontano e si cercano, senza sapere in anticipo che cosa accadrà durante la serata. Il dispositivo scenico restituisce un ritratto sempre diverso dell’adolescenza e, insieme, una cartina di tornasole del presente. Chi osserva finisce a sua volta per riconoscersi come adolescente, genitore o adulto chiamato a misurarsi con le contraddizioni e la poesia di quell’età.
Domenica 4 ottobre alle 17.30 il collettivo fiorentino Kinkaleri porta invece in scena Io danzo, io parlo, performance partecipativa rivolta ad adulti e bambini. Al centro c’è il codice K, alfabeto gestuale che associa ogni lettera a un movimento semplice e permette di scrivere direttamente attraverso il corpo. La trasmissione del codice si trasforma progressivamente in danza, mentre il pubblico può scegliere se prendere parte alla pratica oppure osservarla. Nella stessa giornata, in collaborazione con la libreria per ragazzi Momo e nell’ambito di Mini Momo Fest, “Voli letterari” propone a bambine e bambini dai 6 ai 10 anni un dialogo con i libri.
Sabato 10 ottobre alle 21, ancora alle Almagià, Cristina Kristal Rizzo e Diana Anselmo presentano Monumentum DA, realizzato insieme a Nerval Teatro nell’ambito del festival L’Arte che Include. Il lavoro mette in relazione danza e LIS – Lingua dei Segni Italiana, assumendo corpi e segni come monumenti viventi e archivi della memoria collettiva. A lungo marginalizzata da una cultura fonocentrica, la LIS emerge come lingua umana, corporea e capace di generare forme nuove. Lo spettacolo nasce accessibile nella sua stessa struttura, per essere condiviso da pubblico sordo e udente.
Domenica 11 ottobre, questa volta al Teatro Zodiaco, Rizzo e Anselmo conducono “Forte Forte”, laboratorio aperto a persone sorde e udenti. Posture, gesti e dialoghi diventano strumenti per costruire un ecosistema comune, capace di attraversare le barriere linguistiche e culturali grazie anche alla presenza di interpreti LIS. La conclusione di Variazioni per Ammutinamenti arriverà sabato 7 novembre all’Almagià con una giornata dedicata all’alta formazione nello spettacolo dal vivo dell’Emilia-Romagna. Dalle 10 diverse realtà regionali si confronteranno sui programmi rivolti ai giovani artisti; nel pomeriggio i quattordici partecipanti al corso “I corpi e le voci della danza”, promosso da Cantieri Danza con Cronopios e L’arboreto – Teatro Dimora, presenteranno pratiche performative e materiali di ricerca. Un finale che riporta il festi- val a una delle sue vocazioni centrali, ossia non soltanto mostrare opere, ma accompagnare la crescita di chi immagina la danza di domani. Laboratori, pratiche e incontri sono a ingresso gratuito.
Info: cantieridanza.it/festivalammutinamenti
