RAVENNA. Sabato 10 ottobre (ore 11) la Fondazione Sabe per l’arte presenta Pagine, mostra personale di Antonio Violetta, a cura di Claudio Spadoni, realizzata con il supporto del Mar.
Scultore di rilievo nazionale e internazionale, attivo a Bologna dagli anni Settanta, Violetta ha partecipato a importanti rassegne quali Documenta 7 di Kassel (1982) e la XLII Biennale di Venezia (1986). La mostra raduna una selezione di opere esemplificative del suo ciclo più celebre, le Pagine: superfici aniconiche su cui si depositano le tracce di una gestualità al contempo libera e controllata, scandita da pause e fratture che determinano una diversa relazione con l’ambiente. Sono infatti rilievi irregolari segnati da solchi, graffi e tagli che invitano lo spettatore a scoprire le relazioni inattese tra il piano verticale e quello orizzontale.
Alle Pagine si affiancano, inoltre, due opere appartenenti alla serie delle Lunarie che esplorano la soglia tra materialità e immaterialità. L’esposizione è inoltre l’occasione per ricordare i rapporti dell’artista con la città di Ravenna. Nel 2000 Violetta riceve infatti il Premio Scipione e realizza per la nostra città l’opera in bronzo Omnia vincit Amor; nel 2009, invece, presenta al Mar La giganta, opera ispirata alla poesia Géante di Baudelaire, con il contributo musicale di Fabrizio Festa. È infine del 2018 la partecipazione alla collettiva Montezuma Fontana Mirko. La scultura in mosaico dalle origini a oggi, sempre al Mar.
