RAVENNA. Mercoledì 28 ottobre (ore 21) al Teatro Rasi va in scena, in unica data in Italia, Franz (Purgatorio XXVII-XXXIII), della compagnia Spreafico Eckly & Matteo Fargion.
Ultimo capitolo della trilogia di Andrea Spreafico e Matteo Fargion ispirata al Purgatorio di Dante, Franz è una performance nella performance, ciclica e mutevole, in cui la confusione umana e la logica algoritmica si alimentano a vicenda, generando una spirale paradossale di errori, intuizioni e derive narrative. Tra canti popolari, citazioni classiche, happening, visori per la realtà virtuale che aprono a un Eden distopico, lo spettacolo esplora, con arguzia e imprevedibilità, l’intelligenza artificiale e la strana e disordinata bellezza dei comportamenti umani.
Lo spettacolo, sempre mercoledì 28 ottobre, viene proposto alle ore 10 nell’ambito della Stagione dei Teatri Famiglie e Scuole, ed è inserito anche nel programma del Settembre Dantesco.
Lo spettacolo è in lingua inglese con sottotitoli in italiano.
Una compagnia teatrale mediocre ha il compito di mettere in scena il Giardino dell’Eden come descritto da Dante nella Divina Commedia. Le attrici e gli attori si rivolgono a Franz, un’intelligenza artificiale, per chiedere aiuto. Ciò che ne scaturisce è una sessione di brainstorming cantata, impulsiva e caotica, una performance nella performance che si ripete ciclicamente in cui prove, finzione e realtà si fondono. La confusione umana e la superficialità dell’intelligenza artificiale iniziano ad alimentarsi a vicenda in una spirale paradossale.
Mescolando canti popolari, citazioni classiche e un parlato espressivo, lo spettacolo si muove tra happening, letteratura, teatro e opera. Il pubblico è invitato sul palco, dove visori per la realtà virtuale offrono accesso a un Eden distopico, in gran parte ignorato dagli interpreti, troppo presi dal proprio caos. Con arguzia e imprevedibilità, Franz esplora l’intelligenza artificiale e la strana bellezza dei comportamenti umani, spesso disordinati.
Info: ravennateatro.com
