RAVENNA. Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 ritorna a Ravenna SCHIUSA, la rassegna multidisciplinare e itinerante di E Production, organizzata tra settembre e dicembre nel territorio romagnolo con spettacoli, incontri e performance.
Il fine settimana vedrà la proposta in città di due diversi spettacoli che portano in scena specifici affondi su tematiche sociali: il primo la relazione con l’infanzia e i suoi traumi e il secondo il rapporto tra genere umano e mondo animale.
Si parte sabato 24 ottobre alle ore 21 alle Artificerie Almagià con lo spettacolo Personne. Chroniques d’une jeunesse di Ugo Fiore e Livia Rossi, interpretato dallo stesso Fiore e dalla musicista e compositrice Federica Furlani. Personne – spettacolo vincitore di Forever Young 2021/2022 – La Corte Ospitale – mette al centro del lavoro il ricordo dell’infanzia e le distorsioni della memoria privata che, come una macchina imperfetta, mescola realtà e finzione, confondendone i limiti, fino ad arrivare al cuore di quella che si rivelerà una fiaba dai contorni oscuri. Una fiaba in cui non è tutto è immediatamente comprensibile, ma va lentamente sbrogliandosi fino a dichiarare il tema intimo di questo spettacolo: l’infanzia violata in un atto di pedofilia e la dinamica che si scatena tra vittima e ‘carnefice’.
Al termine dello spettacolo è in programma l’incontro con la compagnia dal titolo Dispositivi di memoria sulla scena. Drammaturgia, suono, archivio cui prendono parte Ugo Fiore, Federica Furlani e Livia Rossi in dialogo con Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi di Malagola.
Lo spettacolo è presentato a Ravenna in collaborazione con Santarcangelo Festival.
Schiusa prosegue domenica 25 ottobre con la nuova creazione di Elisa Pol e Chiara Lagani dedicata ad alcune opere dello scrittore Premio Nobel J. M. Coetzee, nell’adattamento di Lagani. La vita degli animali, interpretato da Elisa Pol con la regia di Mirto Baliani, dà corpo e voce al personaggio di Elizabeth Costello, nato dalla penna dello scrittore sudafricano – nonché suo ricorrente alter ego letterario – protagonista ricorrente di diversi romanzi. Lo spettacolo si sviluppa in tre parti che pongono al centro i temi cari allo stesso Coetzee: la riflessione intorno alla vita degli animali, al loro sfruttamento e alla crudeltà che spesso comporta, nonchè alla relazione tra mondo animale e il genere umano fino a al tema del vegetarianesimo e all’etica che lo sostiene. La protagonista snoda il suo racconto attraverso conferenze, racconti e materiali autobiografici presentandosi come una figura in tensione fragile e ostinata, esposta senza esitazione al rischio dell’incontro con l’altro, umano o animale che sia. Lo spettatore diventa testimone delle sue idee e viene chiamato a porsi come presenza critica: potenziale interlocutore, testimone, giudice o complice. La scena diventa spazio di ascolto e responsabilità, dove può emergere la possibilità di un gesto etico fondato sul rispetto della vita, sul dono incondizionato di sé e sulla solidarietà tra ogni tipo d’animale.
Nel corso della serata, alle 19.30, sempre negli spazi del Teatro Rasi, è in programma l’incontro con il pubblico J.M. Coetzee. dalla parte degli animali. Una scrittura militante? cui prendono parte lo studioso Emanuele Dattilo in dialogo con Rodolfo Sacchettini.
Gli appuntamenti di domenica 25 ottobre sono condivisi con la rassegna L’Arte che include curata da Nerval Teatro.
