L’AMERIGO VESPUCCI

A Ravenna, a bordo

della… “nave più bella del mondo”

di Maria Viteritti

La nave più bella del mondo: pare che a definirla così sia stato il comandante della portaerei statunitense USS Independence che, negli anni Sessanta, incrociando il veliero in mare, segnalò via radio: “You are the most beautiful ship in the world” (Siete la nave più bella del mondo). Da allora questa definizione è rimasta indissolubilmente legata all’Amerigo Vespucci, il veliero scuola della Marina militare italiana, che nei suoi tour transoceanici promuove e rafforza l’immagine del Made in Italy in ogni porto del nostro pianeta. Una leggenda galleggiante che in questi giorni è stata ormeggiata al porto di Marina di Ravenna. La sua presenza ha scatenato una vera e propria corsa al biglietto: in pochi minuti sono andati letteralmente esauriti gli 11.000 ingressi disponibili, con picchi di oltre 150.000 utenti collegati contemporaneamente al sito di prenotazione.

Quella di Ravenna è una tappa importantissima, scelta anche per omaggiare la città del suo storico legame con la marineria, e l’arrivo del veliero è stato salutato con enorme entusiasmo da tutta la comunità. Noi di Romagna Post siamo saliti a bordo ieri mattina per raccontarvela in anteprima. Tra scolaresche, turisti curiosi e ufficiali, la nostra non è stata solo la visita a una nave scuola, ma a una vera e propria “scuola di vita”. Tra quelle vele e quelle cime, i giovani allievi non imparano soltanto l’arte della navigazione, ma scoprono il valore della responsabilità, del lavoro di squadra e i principi fondamentali della Marina Militare. Un viaggio nel tempo lungo quasi un secolo. La nave fu costruita su progetto dell’ingegnere Francesco Rotundi, che si ispirò alle linee ei vascelli di fine Settecento, con l’obiettivo di rinnovare le unità destinate all’addestramento degli allievi dell’Accademia Navale di Livorno.

Ai tempi, la Marina era fermamente convinta che il modo migliore per imparare a dominare il mare e il vento fosse proprio navigare su un veliero. Fu costruita nei cantieri navali di Castellammare di Stabia e varata il 22 febbraio 1931. Attualmente è l’imbarcazione più anziana ancora in servizio all’interno della Marina Militare Italiana. A bordo dell’Amerigo Vespucci i giovani allievi ufficiali affrontano un addestramento durissimo, basato sulla più pura tradizione marinaresca. Moltissime manovre vengono ancora eseguite a mano dai marinai, che si arrampicano con destrezza sugli alberi maestosi che raggiungono un’altezza di ben 54 metri.

Una curiosità: non tutti sanno che l’Amerigo Vespucci aveva una nave gemella, la Cristoforo Colombo. Costruita pochi anni prima, la Colombo fu ceduta all’Unione Sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale come risarcimento per i danni bellici. Ribattezzata Dunaj, navigò per alcuni anni nel Mar Nero fino a quando, nel 1963, fu devastata e irreparabilmente distrutta da un grave incendio. Fortunatamente, ben più radioso è stato il destino dell’Amerigo Vespucci, a cui, dal porto di Marina di Ravenna, non possiamo che augurare ora “Buon vento!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *