Il Corriere della Sera: senza una vera Unione Europea diventeremo dei sudditi

Quello lanciato da Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera non è un sasso nello stagno, ma una vera e propria bomba. Nell’ editoriale del titolo “ Noi e l’ idea di una Ue diversa”, scrive, tra l’altro: dopo l’intesa di fatto tra Trump e Putin che cosa c’è per l’Europa attuale se non la fine?

Ogni elemento della scena mondiale ci dice insomma che il tempo sta per scadere. O in breve la costruzione europea riesce a imboccare la strada di una vera unione per diventare rapidamente un soggetto politico capace di esistere e di resistere nell’arena mondiale oppure per i suoi abitanti, cioè per noi, sarà finita. Ci avvieremo a diventare dei sudditi di fatto di uno o più dei poteri che oggi si contendono l’egemonia planetaria. Ciò che ancora sopravvive – e per fortuna è ancora molto – delle nostre ricchezze e del nostro benessere, delle nostre libertà, del nostro stile di vita, sarà via via eroso e prima o poi scomparirà. La maggioranza di noi, la maggioranza degli europei, ancora non vuole vedere come stanno le cose, complici le forze politiche che finora hanno guidato la costruzione europea, le quali si guardano bene dal lanciare l’allarme con la decisione e l’urgenza necessarie.

Galli Della Loggia boccia il percorso fatto fino ad ora dal centrosinistra e ritiene che a dover percorrere la strada di un progetto europeista debba essere una destra liberal-conservatrice di governo. Una destra che vada oltre alla cultura della nazione superando la singola dimensione nazionale e che, innanzitutto, superi la regola dell’unanimità delle decisioni, bandiera di Giorgia Meloni.

Ma, a prescindere dallo schieramento politico che se ne dovrà occupare, è fondamentale entrare nell’ ordine di idee che sia fondamentale un’unione politica europea. Chiave di lettura che ancora, però, non è sufficientemente chiara a parecchie forze politiche. Alcune sono proprio refrattarie a prescindere. Altre la considerano un bus sul quale salire quando c’è convenienza e, soprattutto, necessità.

Usciremo da questa situazione di stallo? Difficile essere ottimisti.

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