QUESTI DIFENSORI? NO GRAZIE!!

Una settimana fa

la “pagliacciata”

anti maranza

di Fabrizio Rappini

È passata una settimana da quando a Forlì si è consumata una delle più grandi pagliacciate degli ultimi anni. A causa di annunciate devastazioni della città da parte di gruppi di maranza era scoppiata una vera e propria psicosi di difesa della città. Psicosi alimentata anche da alcuni politici locali che amministrano la città che si sono sentiti in dovere di scendere in piazza Saffi sabato scorso 24 ottobre per dar vita a un presidio della legalità, mentre il giorno prima c’erano state vere e proprie ronde illegali in giro per il centro.

Un presidio che aveva visto la presenza di gruppi di ultras della pallacanestro Unieuro uniti a ultras del Cesena calcio e, anche se non in piazza Saffi, anche militanti di Forza Nuova con in testa il leader Roberto Fiore, già titolare di una condanna a 8 anni e mezzo per l’assalto alla sede della Cgil a Roma.

Ma anche alcuni ultras, chiamati a “difendere la legalità” non sono certo immacolati. Alcuni di loro, quelli della Pallacanestro Forlì, sono quelli che rapinarono i magazzinieri del Bologna calcio e successivamente diedero vita a una guerriglia urbana con i tifosi riminesi del basket.

LA RAPINA

I responsabili della rapina ai magazzinieri del Bologna Calcio sono quattro tifosi ultras della squadra di basket Unieuro Forlì, identificati, denunciati per rapina aggravata in concorso e sanzionati con pesanti Daspo. I fatti risalgono all’8 dicembre 2024. Il furgone con a bordo i dipendenti del Bologna FC 1909, di ritorno da una trasferta a Torino, si era fermato nell’area di servizio San Martino Ovest (lungo l’autostrada A1, in provincia di Parma). Nello stesso autogrill è arrivato un gruppo di ultras forlivesi di ritorno dalla trasferta cestistica a Cremona. I quattro ultras (tutti di età compresa tra i 44 e i 52 anni) hanno accerchiato il mezzo e, dopo aver minacciato e aggredito i presenti, hanno sottratto con violenza zaini e capi di abbigliamento ufficiali marchiati Bologna Calcio. Al termine delle indagini condotte dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Stradale, i quattro responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Successivamente, il Questore di Parma ha emesso nei loro confronti provvedimenti di Daspo fino a un massimo di 10 anni.

LA GUERRIGLIA A RIMINI

Durante i playoff di Serie A2 di basket (maggio 2025) tra Rivierabanca Rimini e Unieuro Forlì si sono verificati gravi scontri e episodi di guerriglia urbana. Circa 60 ultras di Forlì, travestiti e armati di bastoni, mazze, cinghie, fumogeni e bombe carta, hanno assaltato un gruppo di circa 20 tifosi riminesi della RBR fuori dal bar “Quattro Dodici” in via Redi a Rimini, prima di gara 2. Gli scontri sono durati circa 5 minuti, lasciando vetri rotti e devastazione nei pressi del locale. Il Prefetto di Forlì-Cesena, d’accordo con il Questore e l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, ha disposto che gara 3 e l’eventuale gara 4 al Palafiera di Forlì si disputassero a porte chiuse. Nell’agosto 2025 sono stati emessi circa 40 provvedimenti DASPO (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) nei confronti di tifosi di Forlì e Rimini coinvolti nei disordini.

SABATO 24 OTTOBRE 2026

Ecco, sabato scorso, una settimana fa, alcuni di questi personaggi erano in piazza Saffi a Forlì a “difendere la legalità”. Una cosa ridicola se non fosse drammaticamente seria. Perché picchiatori e accusati di rapina sono i meno adatti a ergersi a difensori della legalità. In piazza a Forlì c’erano anche gli amministratori che non hanno detto una parola di distinguo da questi personaggi, in particolare da quelli di Forza Nuova. Difendere la legalità è un dovere di ogni cittadino, così come prendere le distanze da ronde a personaggi che con la legalità non hanno nulla a che vedere. Anzi…

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