Il Polis Teatro Festival prosegue a Ravenna

RAVENNA. Venerdì 8 maggio POLIS Teatro Festival di Ravenna continua con lo spettacolo Materiale Per Medea di Agata Tomsic/ ErosAntEros (ore 20 e in replica 9 maggio ore 18 e 10 maggio ore 15; Teatro Rasi, Ridotto), che prosegue il percorso di ricerca vocale-sonora di Tomsic manipolando il materiale testuale difficile, vivo, radicale di Heiner Müller, insieme al compositore e sound designer sloveno Matevz Kolenc (Laibach).

A 13 anni dal primo avvicinamento di ErosAntEros a Bertolt Brecht Tomsic affronta il drammaturgo tedesco che più di chiunque altro ha saputo prendere il suo testimone e reinventarlo attraverso i linguaggi contemporanei. Come Brecht, Müller, rivendica l’esercizio della critica e del dubbio, afferma lo spazio dell’immaginazione e dell’utopia. Scegliere di lavorare sui materiali da lui composti per la figura di Medea, vuole dire, però, anche affacciarsi a un mito di origini antiche: femminista, antipatriarcale, decoloniale; estremamente potente ed eloquente nel nostro presente. Donna, madre, dea, strega, amante, assassina, ma anche migrante, straniera, barbara, schiava, richiedente asilo; in fuga dalla propria terra, tradita dall’uomo a cui ha dato fedeltà assoluta e da lui privata di tutti i diritti. Lo spettacolo è inserito anche all’interno del programma di Celebrazioni Teodoriciane 2026-2027, con il sostegno di ACIT – Ass. Cult. Italo-Tedesca e Goethe-Institut Mailand.

Agata Tomsic è attrice, dramaturg, regista, direttrice artistica e teorica. Cofondatrice nel 2010 di ErosAntEros, all’interno del quale porta avanti una ricerca vocale-sonora volta alla sperimentazione con musicisti e compositori differenti, quali Matevz Kolenc, Laibach, Davide Sacco, Bruno Dorella, Quartetto Noûs. Formatasi con diversi artisti della scena contemporanea (Socìetas, Schaubühne, Odin Teatret, Motus, Eva-Maria Bertschy, Living Theatre, Teatro Valdoca, Fanny & Alexander, Anagoor), consegue la Laurea Magistrale in Discipline dello Spettacolo dal vivo presso l’Università di Bologna nel 2014. Con ErosAntEros produce spettacoli multidisciplinari e di impegno civile con i maggiori teatri europei (Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Slovensko Mladinsko Gledališče, TNL – Théâtre National du Luxembourg, Ravenna Festival, Campania Teatro Festival, Teatro della Toscana, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro della Tosse). Consegue nel 2023 il Master di II livello in Canto Musica Vocale e Teatro musicale del Novecento e contemporaneo presso il Conservatorio Statale “Giuseppe Verdi” di Ravenna.

A seguire (ore 21.30, Teatro Rasi) dalla Svezia arriva il travolgente Stina Force, performance di una one-woman punk band, da vedere assolutamente dal vivo perché non esistono registrazioni e non c’è un concerto uguale all’altro. Con esperimenti vocali improvvisati, monologhi grotteschi e il ritmo grezzo della batteria, Stina Fors inchioda il suo pubblico al muro prima di disarmarlo con arguzia e vulnerabilità. Le sue performance si svolgono in tempo reale, piene di rischio e di tensione, oscillando tra controllo e collasso. Con esibizioni in club, gallerie, festival, tetti e persino stagni, Stina Force trasforma qualsiasi spazio in un’arena carica di suoni e presenza.

Performance artist, coreografa, vocalist sperimentale e batterista svedese, Fors crea spettacoli unici e irripetibili, con una certa inclinazione per tutto ciò che è strano e assurdo. I suoi lavori sono ricchi di tensione, umorismo e potenza cruda. Inoltre, condivide le sue conoscenze, insegnando tecniche per produrre sonorità vocali estreme come i growl senza danneggiare la voce.

Musica da vivo, dj-set, eventi (fino a mezzanotte) con DOPO-POLIS feat. Waste Festival a cura di Spotted e Dedalo (Giardini Pubblici di Ravenna, viale Santi Baldini).

Prosegue fino al 19 maggio la mostra a cielo aperto Shieldmaiden. Versi che combattono il silenzio dell’artista-attivista ravennate Gianluca Costantini,inVia Zirardini Open-Air Gallery, in collaborazione con il Servizio Turismo del Comune di Ravenna. Il progetto riunisce quattordici ritratti di poetesse del Novecento, due per ciascuno dei sette Paesi al centro di POLIS 2026 — Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania — in una costellazione di ritratti e parole contro la censura, l’esilio, l’emarginazione.

Info: polisteatrofestival.org

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