Motta ospite di Romagna in fiore

FAENZA. È una delle voci più riconoscibili della nuova canzone d’autore italiana sin da quando, dieci anni fa, ha pubblicato l’album La fine dei vent’anni, perfetto esordio solista che già calibrava anima rock, scrittura introspettiva e melodia pop (non a caso Targa Tenco come miglior opera prima).

È Motta, protagonista dell’appuntamento di Romagna in fiore di sabato 9 maggio a Faenza, presso Castel Raniero, ex colonia elioterapica oggi “casa” dello storico festival folk La Musica nelle Aie. Alle 16, il cantautore apre proprio con questo concerto per Ravenna Festival il nuovo tour per il decennale di La fine dei vent’anni. In scaletta, oltre a tutte le tracce di quel disco senza tempo, anche canzoni del repertorio dell’artista. L’opening act è dei Pranvera Balkan, cinque musicisti che esplorano la musica popolare di area balcanica. 

L’appuntamento è sostenuto da La BCC Ravennate Forlivese e Imolese e da Confartigianato. Il luogo di spettacolo è raggiungibile a piedi o in bicicletta tramite percorso segnalato (Da Errano/Faenza 1, 2, 5 km ca., con dislivello 130 m) e gli stand gastronomici sono organizzati da Musica delle Aie. Tutti i percorsi, le guide e i parcheggi: trailromagna.eu

A dieci anni dall’album che lo ha imposto come uno dei cantautori chiave della generazione millennial,  Francesco Motta è tra i pochi esponenti di quella covata a non aver cercato una “innaturale” esposizione mainstream, affinando nel corso degli anni le sue migliori qualità. A partire da quelle in scena, dato che fin dai tempi dei Criminal Jokers – quando parlava una lingua più ruvida e punk e accompagnava sul palco la grande Nada – si è sempre circondato di musicisti preparatissimi, rendendo ogni suo concerto imperdibile, potente e privo di sbavature. Sul versante delle liriche e degli arrangiamenti, Motta ha seguito fino in fondo la via della canzone d’autore, coltivando profondità e ricercatezza, ma senza fare sconti alla realtà.

Nota a molti romagnoli come punto di partenza del sentiero 505 del CAI – la “sgambata dei crinali” che permette di raggiungere il passo della Colla e ammirare il panorama unico della Vena del Gesso – la Colonia di Castel Raniero è un luogo dell’immaginario collettivo faentino. Costruita a partire dal 1927 per ottemperare alle leggi sulle celebrazioni dei caduti della Grande Guerra, la colonia elioterapica per i bambini “bisognosi di luce e di sole” fu ideata come struttura di dimensioni monumentali capace di evocare suggestioni ravennati-bizantine, in particolare nella torretta centrale. Nel 1944 vi fu trasferito l’ospedale civile, mentre nel 1957 divenne una colonia estiva per bambini (e tale rimase per circa vent’anni). Oggi vanta, oltre a un vasto prato e un bellissimo bosco retrostante, un’inequivocabile vocazione musicale – da diversi anni è uno degli spazi più ambiti per le esibizioni del Castel Raniero Folk Festival.

Info e prevendite 0544 249244 www.ravennafestival.org

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