FAENZA. Palazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna a Faenza torna ad aprire le sue porte alla danza contemporanea con una nuova rassegna inserita nel programma di Membrane Culturali 2026.
Tre fine settimana di spettacoli e performance, con la direzione artistica di WAMIRIS, che porteranno la danza negli spazi del museo, con una particolare attenzione ai temi dell’inclusione, della partecipazione e del dialogo tra generazioni. Proseguendo il percorso avviato nel 2025 con Spazialità sonore, la rassegna rinnova l’incontro tra le arti performative contemporanee e il patrimonio storico e architettonico di Palazzo Milzetti. Un’occasione per avvicinare il pubblico della danza alla bellezza del museo e offrire ai suoi visitatori nuove esperienze artistiche, dimostrando come un luogo ricco di storia possa accogliere e valorizzare i linguaggi del presente. Il programma di quest’anno dedica inoltre uno sguardo particolare all’adolescenza e all’anzianità, due fasi della vita che diventano protagoniste di un percorso artistico capace di stimolare riflessioni sul nostro tempo.
Si inizia sabato 10 ottobre alle 20.30, quando andrà in scena ZugZwang, a cura di Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauro. Nel gioco degli scacchi lo Zugzwang indica il momento in cui si è obbligati a fare una mossa, nonostante ci si senta impossibilitati a farlo, poiché si sa che, muovendo, qualcosa andrà sicuramente perduto, se non addirittura tutto. Domenica 11 ottobre (ore 17) ecco poi Viaggio d’ottobre, evento unico ispirato a Winterreise di Franz Schubert, a cura di Claudio Gasparotto, cui segue alle 17.45 The coloured series_Moonlit Ocean, a cura di DNA (Bologna) e con coreografia di Elisa Pagani.
Tre le proposte di sabato 17 ottobre: alle 20.30 c’è Abitare l’attesa. Corpi adolescenti tra velocità digitale e memoria del tempo, a cura di Progetto Cardini, ricerca didattica danza contemporanea, e Ravenna Ballet Studio, con la coreografia di Francesca Oliviero; alle 20.45 Siamo sicure?, a cura di AgoraDanza, con la coreografia di Valentina Caggio, e alle 21 Stanze, a cura di Contenitore Movimento, con coreografia di Anna Clara Conti. Domenica 25 ottobre, infine, si inizia alle 16.30 con Ti disimparo, a cura di Incontriamoci a Salus, coreografia di Fernanda Canino, quindi, alle 17, Bolero, a cura di AM Project, con Studio Movimento Danza, coreografata da Emilia Martinci e Martina Stivani. E alle 17.30 Ciò che resta, a cura di AM Project, con Studio Movimento Danza, coreografia Paola Ponti.
Info: wamfestival.com
